domenica, maggio 31, 2009
Fenice.
Mi ero lasciata con la promessa di rinascere, più o meno dirante il periodo pasquale, e devo dire che ho abbastanza adempiuto al mio compito, se solo non fosse per un ritorno ad un periodo debilitante, talmente tanto triste e deprimente da togliermi tutto. Non so perchè succede sempre così, che dopo un periodo allegro e felice ce n'è uno insostenibile, è come se fosse un continuo susseguirsi di morte e vita senza che ci sia niente nel mezzo, non te ne accorgi nemmeno quando stai per morire o quando stai per nascere, succede una mattina e basta... tum! di colpo l'umore a palla o di colpo l'umore sotto i piedi e tutto è nervosamente stressante e nervosamente grigio e cupo.
E' in questi momenti che faccio un riepilogo degli ultimi anni, soprattutto riesamino cosa è successo da quando sono a Firenze, e sono giunta alla conclusione che quest'anno è molto diverso dall'anno passato, sto prendendo tutte le cose in maniera diversa, non sono più entusiasmata per i corsi universitari, gli esami invece di sembrarmi delle sfide sono delle minacce che mi vogliono bocciare, che mi vogliono impedire di laurearmi, ma cosa sarà mai questo laurearsi! questa corsa alla laura! dove tutti accorrono uno dopo l'altro affannati dicendo " mio! mio! mio! " ma cosa cazzo è tuo me lo spieghi? un ammasso di esami senza valore? a cosa ti serve quel " tuo " se tanto non interessa a nessuno fuori di lì e fuori dai tuoi parenti!! già... tutti a chiedermi continuamente dell'università, sono l'unica che ha continuato gli studi è giusto che sia così, che mi domandano e domandano come se fosse l'unica ragione di vita, e cazzo se lo è! lo è e come! purtroppo... ma proprio ora me lo dovete chiedere... e non mi chiedete quando finisco!! e se avessi appena iniziato?? a me mi piace fare le cose per bene e con calma, perchè devo correre per prendere quel pezzo di foglio? perchè dovrei troncare così frettolosamente questa nuova vita che sta appena iniziando? io purtroppo non avrò da fare una specialistica, e forse nemmeno un master, dopo la triennale mi ritrovo come fuori dalle superiori, senza saper cosa fare. Forse mi toccherà ritornare a Grosseto e stare un pò lì, a fare chissà cosa non lo so, o forse partirò per un'altra città sperduta cercando altri motivi per studiare, oppure rimarrò a Firenze con la scusa di cercarmi un lavoro che da altre parti non c'è. Vorrei solo non poter decidere, vorrei non pensate così tanto al futuro, ma pensare al qui ed ora che mi sta sfuggendo terribilmente. Sono in un periodo nero, nerissimo, dove non mi va nè di studiare, nè di uscire, nè di vedere gli amici, nè di guardare la televiosione, nè di leggere, nè di fare un cazzo. So benissimo che passerà anche se questa volta sta durando più del solito, e in più ci sono gli esami di mezzo, troppi esami da dare perchè promessi implicitamente visto che io " sei così brava! mi dicono che vai benissimo all'università! "... mi è venuto il mal di testa, e a me non viene praticamente mai, ed è già la 3 volta in pochissimi giorni. Dovrei riprendermi in qualche modo, tornare a vedere le cose in maniera positiva ma è come se quest'anno si fosse abbuiata l'ala studio della mia vita, seppur se ne siano illuminate altre, ma chissà per quanto ancora lo saranno? sono sempre stata pessimista e mi sono sempre fatta troppi problemi, è per questo che vivo sempre tra questi sbalzi di vita e morte, mania e depressione. Una condizione che mi piace quando vivo la mania e che odio quando vivo la depressione. Senza contare che ultimamente sto associando a Firenze una cosa brutta, se prima era un posto di liberazione dalla routine familiare e di svago, adesso è un posto di studio dove stare chiusi dentro e studiare, studiare, studiare, senza che ci sia altro, mentre alla casa di Grosseto associo una cosa come un nido, dove c'è qualcuno che mi aspetti pronto a darmi tutto il suo sostegno e amore... a Firenze non posso mai parlare di queste cose, non posso mai sfogarmi perchè mi prendono per scema e mi costringono a tenere tutto dentro fino a quando nemmeno scoppio, ma tutta quella roba diventa parte di me costringendomi a diventare triste e cupa come sono adesso. A Firenze non posso piangere nè urlare senza un motivo, non posso cantare per ore senza fregarmene se agli altri dò noia o se gli rompo i coglioni, non posso andare ad accarezzare il gatto perchè non c'è, e non posso abbracciare mamma perchè non c'è. Non è che si sia capovolta la situazione rispetto all'origine, ma è come se fosse un pò cambiata.
Oggi è anche una brutta giornata, il tempo non è bello e devo tornare a Firenze, cioè non è che devo, l'ho scelto io di tornare nonostante ci sia il ponte e tutti tornano o domani o domani l'altro, ma proprio per questo ci vado, per avere un intimità nella mia stanza doppia dove non c'è mai. Forse sto esagerando, infondo non è così, ma adesso mi sento di esprimere un quadro molto triste.
Concludendo perchè sennò poi divento monotona e ripetitiva, ieri è stato un giorno bellissimo, il mio cugino si è sposato ed è stata la cosa più bella a cui ho partecipato. Mi sono commossa un sacco di volte perchè è uno di quei momenti in cui capisci che l'amore serve a qualcosa, che la vita in due è un miracolo ed è il più bello, che insieme per amore si può fare di tutto e sai di poter avere una persona accanto a te per sempre... non avevo mai avuto prima ad ora una fantasia di matrimonio anzi, sono stata abbastanza scettica, ma il mio romanticismo mi prende sempre alla sprovvista! ... è stato bellissimo, e a loro auguro tutta la felicità di questo mondo.
venerdì, aprile 10, 2009
Ogni volta che guardo questo posto è sempre diverso da come me lo aspetto, perchè ogni volta vorrei cambiare qualcosa, perchè ogni singola volta che ci entro dentro ritrovo qualcosa di me che ormai è passato. Cancellare una riga per sostiruirla con un'altra... elementare no? il cambiamento è uno dei tanti temi con cui mi piace riempirmi le dita, perchè è grande, perchè è coinvolgente, è perchè mi riguarda molto visto che ancora non sono riuscita a trovarmi una posa stabile ma anzi, ogni giorno mi trovo sempre più diversa ( leggersi cambiata ) rispetto al giorno prima. Quindi non è facile premere canc e sostituire il nuovo al vecchio, perchè da sempre sono stata affezionata alle cose vecchie, perchè sono fin troppo amante di ciò che possiedo, perchè mi dà sicurezza, come una bambina esatto, e se me lo dico, vuol dire che lo sò, e finchè lo sò vuol dire che non può essere pericoloso. Ormai c'è veramente poco in me di quello che ero prima, per fortuna direi, anche perchè mi piace cambiare, mettermi in gioco più di una volta seppur ogni volta becco certe testate che in teoria dovrei ricordarmele, non me le ricordo mai. Ogni giorno avrei voglia di fare esperienze diverse ed ultimamente penso molto a dei viaggi, molto strano perchè di solito per quanto mi piaccia l'idea non ci ho mai pensato sù troppo. Solo che è un pensiero che abbandono presto perchè so di non avere le "cose" giuste per organizzare un viaggio, come ad esempio un pò di amici, di quelli pronti a partire subito e andare per visitare tutto e per divertirsi un mondo! ogni giorno mi rendo conto che le mie amicizie da quando ho finito le superiori si sono ristrette terribilmente. All'università mi sono fatta pochi amici ma buoni, come si dice... però sono tutti di lì, hanno già i loro giri di amici, i loro impegni, e le loro cose, non c'è posto per me in sostanza o magari ci sarebbe anche, ma a me piacerebbe creare un qualcosa di nuovo! nel senso creare un gruppo di gente "siamo sfigati, ci siamo trasferiti e non abbiamo un cazzo di nessuno", e invece non li trovo mai. Un pò mi manca questa cosa perchè sì mi piace uscire con i miei amici "in" quando sono a Grosseto, anche se vorrei uscirci di più, ritrovare quel clima che c'era una volta, ma allo stesso tempo vorrei degli amici fidati anche a Firenze, così quando ho voglia di uscire esco. E' inutile che penso queste cose tanto non ho mai voglia di uscire, ogni giorno è buono per trovare qualcosa da studiare. Sono indietro con gli esami, per me questo è devastante, non riesco a sopportarlo, mi da un senso di incapacità terribile... ogni volta che ci penso è come se rinunciassi un pò a quel futuro che sogno tutti i giorni e che il primo anno serviva a darmi quella carica necessaria per affrontare tutto. Ora ogni cosa sembra farmi una paura tremenda, non ho mai avuto paura degli esami come quest'anno, ma non paura positiva, a volte sento anche una paura negativa, che mi blocca, non mi lascia imparare, mi fa saltare gli esami! non l'ho ancora affrontata perchè ho l'impressione che non affrontandola in qualche modo la supererò ( seppur sia un controsenso ), non ha senso che io abbia questa sensazione, quindi è il caso che se ne vada, anche se invece ogni volta ritorna.
Siamo a pochi giorni da Pasqua, ovviamente non ne sento il clima, ma mi piace vedere che mamma ha addobbato tutta la casa con i pulcini, le uova e una colomba. Mi piace che ci sia la schiaccia di pasqua vicino al pane, e mi piace che ci sia un uovo di cioccolato che mi aspetta vicino al camino. Solo entrando in casa ho capito che è Pasqua, che è resurrezione, per chi vuole. Per me si spera che lo sia.
lunedì, novembre 10, 2008
Non amo molto i posti affollati, ma in biblioteca è diverso, ognuno sembra crearsi un suo piccolo mondo con cui interagire per qualche ora. Il suo mondo è composto da un libro, o da un computer, dentro cui trova tutto quello che gli serve per sopravvivere. Sono da un oretta qui ma ancora non mi sono lasciata prendere da " Istruzione, formazione e servizi alla persona ", non è proprio il mondo che mi sarei aspettata di vivere ma in qualche modo ci devo convivere, e prima o poi dovrò farci i conti. Nel secondo piano della biblioteca c'è molto più silenzio, forse perchè c'è meno via vai di gente, è un posto tranquillo, mi piace.
In questi giorni ho pensato molto a quello che avrei potuto scrivere e sono giunta alla conclusione che di profondo non c'è niente di nuovo, sempre le solite odiose complicazioni che non amo risolvere, ma se guardiamo oltre allora bhè posso dirvi che anche quest'anno ho partecipato al Lucca Comix, ormai è una cosa che mi piace ripetere ogni anno e se mai un giorno dovrei farne a meno significa che in qualche modo, morendo un mio interesse, a poco a poco sto per morire anche io ( non una morte fisica ma spirituale ), è vero si che i fumetti mi prendono meno rispetto a qualche anno fa, ma in qualche modo mantenere un pò di interesse mi fa sentire forse giovane " come una volta " ora che la gente inizia a dirmi che sto cambiando molto... Oltre questo non sono rimasta immobile di fronte ai casini del nuovo governo, ho partecipato ad alcune conferenze, riunioni, occupazioni e solo ad una manifestazione, sì mi dispiace un pò di non aver partecipato più attivamente, non perchè non condividessi la protesta anzi, ne sono molto a favore, ma perchè ho sempre avuto la tendenza a tenere un pò nascoste le mie idee, non temendo il giudizio degli altri ma forse perchè proprio perchè mie ci tengo a condividerle sì, ma magari con un gruppo di discussione ristretto. Continuando su questa tematica universitaria posso dirvi che sono riuscita ad entrate al corso di Educazione Professionale che prevedeva l'accesso solo per coloro che facevano un certo punteggio al test di Medicina, avevo perso le speranze è vero ma non so come dopo la sesta graduatoria sono stata presa anche io. Inoltre sto partecipando alle riunioni di volontariato dell'ABIO e anche questa associazione mi sta prendendo molto. Mi sono iscritta ad un corso di Step insomma... sto cercando di tenermi impegnata il più possibile anche se ogni tanto sento molto la mancanza dei miei genitori, del mio gattino, della mia casetta e delle mie routine passate, è forse questa la prova più grande che ancora devo superare da un anno.
Non posso nascondere però ciò che sta in mezzo a tutto questo, un pensiero sì che riporta a riflettere su esperienze passate, un pensiero che mi incolla al passato, quella parte di passato che non amo ricodare, colma e stra colma di delusioni. Dovrei imparare a non pensarci più anche perchè era uno degli obiettivi che mi ero imposta venendo a firenze... il passato non può c'entrare con quello che mi sta succedendo adesso! me lo devo tenere in testa. Sento di saper sbagliare ancora. Se sto sbagliando anche con te, dimmelo.
lunedì, settembre 29, 2008
è quasi passato un mese dall'ultima volta che ho scritto, un pò per pigrizia lo ammetto, ma aspettavo di avere qualcosa di bello tra le mani da raccontarvi, o se non per voi per me stessa e per la mia memoria che piano piano si sta distaccando fisicamente dal mio Ippocampo per raggiungere e conformarsi come una sequenza binaria di 0 e 1 su quello che possiamo definire come: il mio blog, anche se non ho mai amato definirlo blog, è vero si ne ha tutte le caratteristiche, ma visto che molte volte quel termine viene utilizzato con un' accezione negativa, preferisco chiamarlo come il mio sito, o il mio spazietto, insomma, dategli il nome che volete ma non chiamatelo blog.
Ho fatto il fantomatico test di medicina, che come forse potevo prevedere, ha comportato risultati abbastanza scarsi, anche se molti continuano a dire di sperare fino all'ultimo, perchè non si sa mai cosa può succedere, e a queste ( false ) speranze si aggiungono notiziole e voci passate che servirebbero da incoraggiamento, ma il mio occhio fin troppo realista, critico e se vuoi anche cinico, ha imparato a non fidarsi delle speranze, a lasciare tutto così com'è fino al verdetto, unica e solenne verità.
Ma dopo un fallimento è seguito un successo, dare Storia della Pedagogia è stato un peso che mi sono portata dietro tutta l'estate e che poi con forza sono riuscita a buttarmi oltre le spalle, ove rimarrà a covare insieme agli esami dati... quanti me ne mancano per finire il primo anno? e chi lo sa, forse uno, forse tre, ultimamente dipende da troppi fattori, ma mi ritengo abbastanza soddisfatta.
La nuova riforma universitaria mi sta un pò intimorendo, anche se non mi ha colpito direttamente, ma nella mia facoltà sembrano essere stati soppressi circa tre o quattro se non di più corsi di laurea, così sembra ancora più debole di quanto già non lo era prima... credo che era già abbastanza non attivare la SSIS... staremo a vedere, il percorso che le Scienze dell'Educazione ha fatto nella storia credo sia d'importanza fin troppo rilevante per essere così mozzata dal "nuovo" interesse: il denaro. Non ho mai amato il rapporto uomo-soldo perchè non so come ma l'uomo pian piano tende a dipendervi, ma non voglio entrare troppo in questa discussione, prendere una posizione in questo argomento è una faccenda delicata che ora non ho voglia di esprimere, ma comunque... sì sono preoccupata per la mia facoltà, perchè credo che nonostante la gente la ignori ( in tutti i sensi che questo termine può avere ) io invece mi ci sto affezzionando, e più studio quello che gli gira intorno e che ne costituisce le fondamenta, più mi rendo conto di quanto prima fossi ignorante. Attualmente sarei disposta anche a diventare la più illustre Pedagogista del mondo pur di salvare e mantener viva l'Educazione, ma so benissimo che non dipende da me, e nè forse dai veri illustri, ma da quel pezzo di carta che ora ha tante colori e tante forme, come dei coriandoli portafortuna.
Vi lascio così, con un pò di polemica, un pò troppo politica per il mio modo di essere ma magari è segno di accrescimento, chi lo sa...
" ...la conoscenza dell'incoscente, il desiderio di vivere di colui che pensa al suicidio, l'arto dell'amputato, gli occhi del nuovo cieco, l'interprete di quelli che sono troppo deboli per esprimersi... " ( Il ruolo dell'operatore sanitario - Virginia Henderson )
sabato, giugno 28, 2008
Questo blog mi dà ogni volta uno strano effetto, mi sembra un luogo così cupo e malinconico... dovrebbe rispecchiarmi? Questo è perchè molto spesso quando mi metto a scrivere sono in uno stato un pò pensieroso, un pò di riflessione su me stessa, che non so perchè porta sempre alla riscoperta di tragedie, e non vi nego che anche adesso non ho da scrivere pensieri molto allegri, sarà perchè l'allegria non mi colpisce così tanto come la tristezza?!
Sono appena tornata dal mare, il mio secondo giorno di mare. Non ho molta abbronzatura addosso, sarà per la mia scarsa esposizione al sole, non mi piace la sensazione della pelle che si riscalda troppo, ho sempre paura di bruciarmi, e non a caso uso una protezione cinquanta. Questa nuova abitudine che mi sta perseguitando, quella di andare al mare, mi annuncia ufficialmente che per me è iniziata l'estate, che molto presto, dalla prossima settimana, sarò in vacanza, niente più studio, niente più Firenze. Già, niente più Firenze. Finalmente un paio di mesi dove posso riposarmi, tornarmene a casa, stare con i miei amici e miei genitori, parenti, gatto, pesce ecc... dovrebbe rendermi felice, o almeno credo che sia così per la maggior parte della gente, credo che si provi un immenso piacere a ritornare almeno per un pò a casa, a condividere nuovamente quell'atmosfera familiare con cui sei cresciuta. Non so, non ne sono convinta. Infondo io stavo bene a Firenze, stavo bene a studiare, ogni giorno avevo qualcosa da fare e questo mi rendeva molto felice, perchè mi permetteva di non pensare a molte cose, magari che mi avrebbero fatto diventare triste. Ma adesso Giovedì è l'ultimo esame di questa sessione, e poi arrivederci a Settembre. Cosa farò in questi mesi? con chi? per quanto? e cosa cambierà a Firenze? ... ho già parlato in un altro intervento della mia concezione di cambiamento, e di quanto questo mi impaurisca, dovrei prenderla con più tranquillità infondo sono solo due mesi di relax totale, cosa può succedere di così disastroso? oh, molte cose, credimi, ma ancora non ho il coraggio di dirti tutto, provo un certo imbarazzo nel raccontarti i miei affari più intimi.
Ogni tanto penso a delle scuse che potrei inventarmi per tornare magari ogni tanto a Firenze, ma mi sembra una cosa così assurda da pensare, io dovrei stare bene a casa mia, con la mia famiglia, ma questa voglia di libertà mi travolge, e non le resisto. Vorrei poter organizzare qualcosa con le mie compagne di facoltà, per vedersi anche durante l'estate, per farmi capire che Firenze sarà dentro di me anche se non gli sono vicina materialmente, per farmi osservare i cambiamenti da vicino, in modo che possa prevederli e prepararmi.
Non posso pensare a lasciare la casa a Firenze, i miei compagni di facoltà, il mio coinquilino, e poi ritrovare a Settembre gli stessi elementi ma totalmente stravolti, e io non ho seguito questo stravolgimento, e può farmi del male, molto male, e non voglio che questo accada, adesso che riesco ad avere un buon " equilibrio interiore ".
Non so cosa mi può curare da questa paranoia, ho troppa paura che le persone mi abbandonino, pian piano tutte, e non voglio sentirmi dire che non è così, preferirei piuttosto un loro abbraccio o magari un " che ne dici se ci vediamo?! "... perchè ho così paura di perdere tutto? perchè ho sempre paura di perdere ogni cosa che mi renda felice? Così, sotto questa forma ho conosciuto il mio Male di Vivere ed è un inferno dell'anima conviverci.
Non ho trovato ancora la cura, ma di certo ho trovato un qualcosa che l'alleggerisce. Spero che questo mio segreto non me lo portino via.
mercoledì, giugno 04, 2008
Obiettivo: Psicologia dello Sviluppo - 11 Giugno ore 9.00 prova scritta / ore 12 prova orale n. 38
Nonostante abbia riletto circa due o tre volte quei tre maledettissimi libri, non mi entrano in testa definitivamente, è inutile, io ci provo a credere che anche a me può bastare qualche lettura in più, che mi basta capire i concetti per memorizzarli, ma non è così, tutte le volte ci provo e tutte le volte non ci riesco. Il fatto di dover ripetere per molte volte la stessa cosa, nonostante l'avessi capita, per farmela entrare in testa, mi crea una notevole frustrazione, mi sconforta, mi toglie la voglia di studiare. Infondo se una cosa l'ho capita, perchè non me la devo ricordare? perchè? non lo so, forse ho proprio un difetto di memoria che ormai accuso da molti anni, forse non vuole collaborare, ma perchè? perchè non riesce di ricordarmi nemmeno le cose che mi interessano? solo per una cosa la mia memoria funziona, per le canzoni, per la musica, il ritmo... le so tutte, potrei cantare per ore senza mai smettere senza mai sbagliare una parola. Tutto il resto, si memorizza nel mio cervello per un pò di tempo, e poi svanisce, magicamente, un giorno, come se non fosse mai esistita, e appena ricevo uno stimolo che potrebbe rievocare il ricordo, tutto si blocca, ho l'impressione vaga di possedere qualcosa, ma niente, non c'è verso, non me lo ricordo, e non me lo ricorderò fino a quando non farò luce sulla nebbia nel mio cervello, magari rileggendo, rivedendo, in sostanza rivisitando, la fonte di quello che doveva essere il mio ricordo. Certo a vederla così viene da dire che sembra una cosa normale, o impossibile, tutti non ci possiamo ricordare tutto, e quello che lo fanno bhè sono molto fortunati e poi, se non mi ricordassi veramente niente, allora non sarei qui a studiare all'università, mi sarei fermata da un bel pezzo e forse, avrei fatto la cantante.
Questa situazione mi crea un notevole disagio sia con me stessa che con gli altri, con me stessa è ormai un'abitudine, lo prendo come uno scherzo, ma credetemi che, parlare con altri, di cose che ti piacciono che siano libri, che siano film, che siano teorie o monumenti e poi non concludere mai un discorso, è veramente brutto. Immaginativi di conoscere qualcuno, di qualsiasi sesso ed età, iniziate a parlare del più e del meno, fino a quando non arrivate a parlare di cosa vi piace di più... potrei spararvi trecento cose che mi piacciono ma per ognuna non saprei farvi un discorso completo. Vi direi che mi piace un libro, vi direi che ho un libro preferito, ma non saprei dirvi di cosa parla, perchè quello che è rimasto della sua trama è qualcosa di così vago, che non saprei nemmeno esprimervelo a parole, vi parlei dei miei film preferiti, del mio genere di film preferito, ma a parte i titoli, non mi ricorderei nè attori nè registi, e forse neanche la trama, potrei raccontarvi del mio pittore o scuoltore o quadro preferito, ma non saprei dirvi il suo pensiero, perchè anche se lo trovo estremamente interessante, non lo ricordo... e così è per tante altre cose, vi troverete a parlare con una persona in un certo senso incompleta, che conosce cose a metà, le conosce poco e le sa male.
E questo problema si ripresenta puntualmente nel periodo degli esami, ed ogni volta ho terribilmente paura che la mia memoria giochi con le mie nozioni, che si diverta a spostarle e a cancellarle, in modo da farmi fare una pessima figura agli esami soprattutto agli orali, dove già la mia vergogna è alta e la mia capacità di esposizione è molto limitata. Ed ogni volta l'ostacolo sembra sempre più alto, ogni volta ci sono sempre più righe, ci sono sempre più concetti e io non ce la faccio a memorizzarli e non ce la faccio a fare un discorso generale che comprenda tutto, io le cose le capisco, le apprezzo, ma non me le ricordo.
Ma questa non può essere una scusa, ormai lo so, ci convivo da diciannove anni con questa cosa, che per non creare ambiguità non definisco problema, e molto spesso ti dicono che è una cosa normale, succede anche a me!... certo, ma tu non sembri viverla come la vivo io. E allora ogni esami diventa una sfida, una sfida tra me e la mia memoria, che inevitabilmente non è solo un fatto di ripetere quattrocento volte le stesse cose, ma è anche un modo per riflettere sulle mie emozioni. Non mi posso lasciare sconfiggere dalla paura di non ricordare, lo so, so come fare, non ci devo pensare, devo pensare che tutto andrà bene, che se mi impegno tutto funzionerà come deve, ma ho già avuto la prova che anche se m'impegno, il risultato ottenuto sarà sempre meno di quello che in realtà mi merito, perchè mi blocco, perchè davanti al professore mi ricordo la metà delle cose che già sono la metà di quelle che mi dovrei ricordare, e il fatto di dirle balbettando e con una estrema paura di sbagliare, non mi aiuta.
Vorrei. Essere. Meno. Agitata.
Vorrei riuscire a concentrarmi di più e vorrei anche ricordarmi di più, non solo per sapere di più ma anche per avere in mente tutte quelle cose belle e brutte che sono successe nella mia vita, per avere sempre sottomano una storia personale da poter sempre rileggere attraverso emozioni e vissuti passati... perchè anche qui agisce il mio deficit: lui vuole mangiarsi ogni parte dei miei ricordi, fino a quando la mia mente non sarà così vuota, da risultare inesistente.
sabato, aprile 12, 2008
Prima di tutto voglio scegliere l'atmosfera, sarà Go with the flow di Giovanni Allevi a farmi da colonna sonora mentre cerco di creare un dialogo con la valanga di pensieri che mi circondano, e se potessi vi descriverei tutte le cose, soprattutto le immagini, che mi vengono in mente ascoltando questa composizione.
Mi immagino una prateria, un vento dolcissimo che accarezza la cima dell'erba, immagino un sole alto e una donna, che forse sono io, saltare a ritmo della musica con uno di quei vestiti leggeri adatti alla primavera che si vedono nelle riviste.
Mi tiene rilassata questa canzone, un rilassamento positivo che forse tende all'allegria, una giusta mescolanza per affrontare quell'altra parte dei miei pensieri che pian piano sto afferando.
La prima cosa che mi viene in mente è ancora l'università, ho tre compiti intermedi che mi aspettano e un sacco di libri da leggere, ce la farò.
Sto iniziando a legare molto con le mie compagne di facoltà, inizio a raccontargli tutte le mie cazzate, e non sò perchè ma mi ascoltano e mi risolvono alcuni problemi. Così anche io cerco di fare lo stesso, e inizio a provare piacere nel vederle ridere o sorridere magari al mio arrivo, o alle cazzate che dico. Quando arrivo a questo punto vuol dire che... bhè in un certo senso mi ci sono affezionata.
Per quanto riguarda il mio equilibrio emotivo/cognitivo, diciamo che non è affatto stabile ultimente, tutto sembra dipendere dall'oroscopo del giorno o da come inizia la giornata o da come chiacchiero con chi mi sta vicino e intorno. Mi ritrovo quindi spesso a pensare tutto il giorno a come sarebbe stato se avessi detto una frase al posto di un altra, se avessi fatto di più per quella persona, se avessi detto qualcosa di più invece di restare zitta proprio in quel momento... insomma, questo genere di cose.
L'unico modo per non pensare a questi due aspetti, credo sia lo shopping, ho un sacco di cose in testa da comprare: un paio di scarpe verdi basse, una cintola di cuoio e una borsa di cuoio e magari anche un pò di magliette o.ò sì ma il problema sono i soldi, chissà se riuscirò a trovare qualcosa di conveniente.
La piastra è calda, la mia migliore amica mi ha scritto un messaggio, devo interrompere il racconto.
venerdì, marzo 07, 2008
Ed oggi tornare a casa è stata la cosa più bella che potessi immaginare.
Dopo 3 settimane tra casa a Firenze, esami e lezioni, finalmente a casa, a godermi l'abbraccio della mia mamma che proprio qualche giorno fa mi chiamava 3 volte al giorno e a volte con la voce tremolante, sperando in un mio ritorno anticipato.
Sono tornata, ed è stato bellissimo.
Non pensavo che addirittura potessi piangere, potessi commuovermi davanti a tutto ciò.
Appena ho abbracciato il gatto e la mia mamma mi sono messa a piangere, ero felice e sono felice di essere tornata a casa, per 31 ore.
Finalmente sono riuscita a dare gli esami del I Semestre, ed adesso sono iniziati i nuovi corsi, interessanti per l'amor di dio, ma estremamente pesanti.
Troppi = orario allucinante, che mi costringerà almeno un finesettimana al mese, o anche 2, di restare a firenze per partecipare alle lezioni del venerdì e sabato, più precisamente per partecipare al corso di Letteratura Italiana, dove l'unico autore trattato è Goldoni... e io mi chiedo ancora perchè mettere questo esame quando più che Goldoni, al limite, l'unica letteratura che mi può interessare è quella per l'infanzia.
So che presto dovrò rimettermi sotto, boccheggiare tra i libri, ma almeno adesso, fatemi respirare.
Come al solito sono combattuta tra affetti e amori, irrealizzabili, che mi fanno rientrare in quello schema mentale appena lasciato, in quella gabbia frustrante da dove ero riuscita ad uscire.
Qualcuno mi ci sta rimettendo dentro, qualcuno o meglio, me stessa, mi vuole ancora veder patire dietro un sentimento non corrisposto, molto probabilmente.
E questa volta non c'è niente da cambiare in me, no. Questa volta c'è solo da sperare che sia la volta buona per comprendere che la vita si può prendere anche meno seriamente, paradossalmente, che bisogna vivere così, assaporando ogni giorno quello che ti viene dato e cercando di fare il più possibile, senza preoccupazioni.. così dicono in giro no?!
E' strano ritrovarsi almeno una volta all'anno nella stessa situazione di sempre, proprio quando pensavi di aver conosciuto i campi in fiore, gli uccellini cantare, e chissà quale altro mucchio di stronzate.
Dietro queste immagini c'è solo un reggiseno sganciato al primo appuntamento, una scollatura vertiginosa da primo colpo, e un atteggiamento tremendamente puttanesco da urlo.
E se bisogna essere così per conquistarsi un pò d'amore, mi dispiace, non ci sto, anche se in realtà lo vorrei tanto, vorrei proprio sfruttarmi fino all'osso, per vedere fino a dove riesco ad arrivare, per conoscere i miei limiti.
Non so se mai troverò il coraggio, se lo trovassi, mi faciliterebbe molte cose, ma non sarei più me stessa.
Allora questo vuol dire, che " me stessa " non piace, che " me stessa " è forse troppo strana e paranoica per " voi stessi ".
Qualcuno, probabilmente imbecille, a questo punto mi dirà di cambiare.. e per cosa? e per chi? per un pezzo di carne ed anima vissuto per qualche mese dentro ad un letto? ah no, ti sbagli di grosso caro mio.
" E allora come pensi di fare per farti vedere dagli altri? come pensi di comportarti, se l'atteggiamento più consono al tuo obiettivo non ti va bene? come pensi di vivere ancora ? quanto ancora ti ritirerai dietro la maschera della vergogna? su avanti! dimmelo! "
domenica, febbraio 17, 2008
Forse un panino con il prosciutto mi salverà la vita, dovrebbe arrivare tra poco, spuntare dal corridoio avvolto da un pezzo di Scottex e da tanto amore by mamy.
Forse serve un pò di sale a questo mio cervello ultimamente un pò troppo sciocco, un cervello ce spera di preparare 2 esami in 7 giorni, un cervello che spera di amare mostrando solo odio... ma forse non è colpa sua, la vera colpa è la mia, Io e solo Io animo il mio cervello, altro che complessi tra conscio e incoscio, sono io che dò vita a quell'ammasso di impulsi elettronici, io e solo io.
Perchè allora dare la colpa sempre a qualcun'altro? perchè dare la colpa a qualcosa che è dentro di me ma visto solo in modo fisico?
Forse perchè sono troppo codarda ad ammettere che i miei errori li faccio io e nessun'altro... oddio questo monologo non lo reggo già più.
Il panino sta funzionando allora, penso al sapore, all'apporto calorico che mi sta gentilmente regalando e mi rilasso. Vorrei tanto che questo panino non avesse mai fine.
E' chiaro che il mio umore non è alle stelle, ancora la scuola o meglio, come ho imparato a definirla dormendo sui libri da studiare, l'istituzione, riesce a condizionare il mio umore, la mia vita ( amicizie, affetti... ) e io la trovo una cosa veramente strana.
Forse a voi sembrerà una cosa normale infondo, t'impegna completamente, in ogni tua facoltà, ma io la trovo una cosa assurda ma piacevole... sembro un pò masochista... ma in realtà il piacere che provo è solo una piccola parte riconducibile a qualche ora dopo essere uscita trionfante, o almeno ci spero, dall'aula del professore con un giudizio sufficiente tra le mani.
Mh, che vita sarebbe senza prosciutto?!
Non so ma so solo che tutte ste merende in queste ultime settimane m'hanno fatto ingrassare di 2 kg, il chè è traumatico abbastanza, penso di rimediare, prima o poi, a questo mio " lasciarmi andare " nel cibo.
Mi chiedo, contraddicendomi per l'ennesima volta forse, che male c'è nel lasciarsi andare! non si parla di libertà? di emancipazione? di responsabilità? ... perchè non è applicabile a tutte le cose allora? perchè tutte le volte che devo fare qualcosa di " libero " devo pensarci sù?! eppure dovrebbe essere una cosa naturale, ma forse sono solo catene che ho io, e lo spero bene, anche se... non fraintendetemi, le mie azione libere le faccio anche io, non è che sono una macchina, lungi da me di essere una tale cosa dato che io odio le persone-macchine, che sia della società, che sia più specificamente dell'economia, della politica, della moda, sta di fatto che non le reggo.
Stasera, tanto per porre fine a discorsi troppo contorti per me, credo che andrò a vedere il film Parlami d'Amore con Muccino, ahimè, un pò di piacere agli occhi non fa mai male, non che sia una appassionata di romanzoni amorosi e di film stramaledettamente italiani di genere: " iosonolafighettaetuilfighettofacciamounfilmpergliadolescientieciguadagnamounpòdisoldi " , però ogni tanto mi fa piacere vedere un pò a che livello sono arrivati, e ogni tanto mi piace guardare Muccino.
Adesso penso che, finirò di mangiare il mio panino, e tornerò a deprimersi sul libro di Filosofia, sperando in qualche concessione divina che mi faccia apprendere e capire almeno 1/3 di quello schifosissimo libro e magari, già che ci sei Dio, in questa mia fantasiosa immaginazione, fammi passare entrambi gli esami e magari toglimi un pò di vergogna, per essere più naturale in ogni situazione, senza dovermi rifugiare ogni volta dietro la stessa parola rossa. Allora, ci stai?
venerdì, febbraio 01, 2008
Avrò tentato duecento volte di scrivere questo intervento, ma ogni volta ci riuscivo male... forse stavolta me la sento bene XD
Sono un pò stanca, quattro ore di treno si fanno sentire.
Non ho nulla a cui pensare a parte... studiare.
Eh già, ultimamente sembra la mia ragione di vita, vado a letto pensando di riprendere a studiare la mattina, mi alzo la mattina con il pensiero di dover studiare tutto il giorno.
Un pensiero che mi sta veramente schiacciando, va bene prenderla seriamente, ma a tutto c'è un limite, e credo che ce ne sia uno anche per questo, anche se da una parte non mi dispiace pensarla così, per adesso sto studiando cose che mi interessano ( più o meno ), ma la mia memoria non regge più, si sta già dimenando nella testa...
Ma comunque, la settimana scorsa sono andata a vedere il concerto delle Pornoriviste, una serata bellissima, a zompettare, daltr'onde come ieri sera alla festa universitaria di carnevale!
Ma a parte questo, non ho veramente nulla da criticare... stranamente il mio cervello ha deciso di chiudere la valvola della riflessività e di lasciarla riposare per un pò, liberando ogni nervo da quel dominio, riducendomi ad essere burrattina di semplici pensieri che eseguo, con correttezza matematica, limitandomi ad impazzire quando la sequenza di 0 e 1 non è più prevedibile.
giovedì, dicembre 20, 2007
E' incredibile che sia passato già un anno, che sia di nuovo tutto illuminato e colorato *-* sì, mi piace.
E' ancora per un altro anno il momento dei regali, delle corse ai negozi, dei soldi che spariscono nel nulla... e quest'anno ne ho spesi veramente troppi, devo riuscire a contenermi sennò mando in rovina i miei XD
Sono sicura di cosa mi ha regalato la mia mamma, sono andata a scruriosare sotto l'albero e c'era un pacchettino di Chanel *-* e non piò non essere Coco Chanel! oddio quanto amo quel profumo! e poi non vedo l'ora di vedere i regali che mi hanno fatto i miei amici e i miei parenti sono troppo curiosa *-*! so solo che una mia amica mi ha regalato il peluche dello Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie ed è troooooooooppo morbidoso *o* pelosino tutti pafh!
Anyway, adesso sono a casina e torno a Firenze il 6 Gennaio poichè il 7 mi iniziano le lezioni o.ò
Per ora all'Uni va anche troppo bene XD ho preso 30/30 al test di Pedagogia Generale e quello di Filosofia dell'Educazione, anche se ancora non ha dato i risultati, credo sia andato abbastanza bene u.u , l'unica cosa che mi preoccupa è la sessione d'esame a Febbraio o.o è meglio che non ci penso sennò non vivo più c'ho troppa paura XD però va bhè, mi piace tantissimo quello che sto studiando.
Ah! una mattina il mio coinquilino mi sveglia e mi trascina alla finestra e... nevicava! *-* sì! nevicava tanto tanto ed era così bello vedere tutta la neve che cade ( e godere mentre la guardavo appiccicata al termosifone XD )... solo che ha nevicato per 10 minuti e non ha attaccato ._. uffa.
In questi 15 giorni poi sono andata a vedere il concerto di Giorgio Canali XD è troppo figo quando dà le testate al microfono!, e poi ieri quello della Bandabardò per la 3 volta in 1 anno XD ora basta non la reggo più! però è stato stra divertente u.u mh.
Non so cosa mettermi a Natale nè a Capodanno ç_ç ah! non so manco dove andrò a Capodanno, per ora la proposta più gettonata è una megafesta in una specie di agriturismo/villetta non ho ben capito, con tanto di piscina coperta! *-* già mi faccio i viaggioni di io distrutta come un lombrico che striscio ridendo verso la piscina *-*!
Poi in love, continua ad esserci assenza, terribile assenza, terribile solitudine... vorrei solo prendermi cura di qualcuno, ma a quanto pare sembra più difficile di come sembra ._.
venerdì, ottobre 12, 2007
Così dice Giorgio Canali in Falso Bolero e molto probabilmente è vero o meglio, è quello che ho sempre pensato.
Ma io non ho tempo per aspettare, io non so come si aspetta io non so aspettare cazzo, cazzo che noia aspettare mi da noia lasciare tutte le cose in aria, mandare a fanculo una cosa, costruirne un altra senza consolidarla perchè c'è ancora quella titubanza che forse, non avrai più tra un secolo...
Trasalendo, sono appena tornata a casa e mi sono messa a guardare l'orario delle lezioni all'uni perchè in teoria dovevano iniziare lunedì e invece quelle che interessano a me iniziano il 22, cazzo che noia io voglio andà all'università! possibile che sono l'unica stolta che ci vuole andare e che non ci può andare perchè i corsi non gli iniziano mai ?!
Vediamo, il giorno del mio compleanno abbiamo festeggiato alla festa universitaria di Agraria troppo bello XD secchi di Vodka e musica Reggae, s'era così talmente di fori ad un certo punto che non so perchè io e i miei coinquilini (L) abbiamo avuto l'idea di prendere una sedia da un secchione delle Cascine e portarla a casa °-° ma a parte questo XD e a tutte le cazzate che abbiamo fatto, ieri invece sono andata alla festa universitaria di Giurisprudenza, o almeno credo sia stata quella ( il chè vi dovrebbe fa capì quant'ero sana XD ), lì erano stra organizzati facevano anche i wustel ai ferri °-° però il posto è molto meno bello, senza contare che prima ci siamo fatti 5 shortini ad un pub vicino il centro XD.
Mi piacciono queste feste, a parte le bevute easy, c'è un sacco di gente.
E poi siamo andati anche un paio di volte a Novoli allo Strizzi Garden, un locale vicino casa o.o carino, a ridosso del fiume... un pò inquietante ma carino XD
Poi che c'ho da divvi o.o cazzo so stra triste per questa cosa che le lezioni non mi iniziano più! ora che cazzo faccio un altra settimana a firenze mentre tutti sono all'università... mha qualcosa troverò mi darò alle pulizie e magari cucino qualche cazzata.
E poi bho, non riesco a piacermi, ultimamente meno del solito sia esteriormente che interiormente ( il chè è strano perchè di solito interiormente mi piaccio ), ma... non so manco io che mi passa per il capo so solo che di sicuro non piacerò mai a nessuno, tanto meno a chi mi piace.
Basta dopo questa mi drogo con i CCCP e buonanotte.
domenica, settembre 23, 2007
Eccomi *o*
Sono tornata ieri l'altro verso le 20.10 a casina... è stata una settimana bellerrima *.* cazzo cazzo sì! è bellissimo vivere a Firenze, mi trovo benissimo, anche con l'università faccio cose stra interessanti, alla fine non m'hanno preso nemmeno a Servizio Sociale e quindi sono andata a Scienze della Formazione a fare Educatore professionale socio-relazionale.
E poi con i coinquilini di casa mi trovo stra bene *__* è tutto maledettamente divertente ed emozionante, cazzo sì è questo che mi mancava nella vita.
Sono felicissima alla faccia vostra XD
Oggi dovrei ripartire verso le 16 e qualcosa credo, quindi ci riaggiorniamo sabato u.u
Bacettini :*
sabato, settembre 15, 2007
Chupatevi questa news °-° lunedì mi trasferisco a Fireeeeeeeeenzeeeeeehhh! *.* già e oggi ho fatto tipo una spesa di 100 euro, ho comprato ogni ben di dio e domani dovrò portarmi un sacco di valigie.
Alla fine ho scelto
Servizio Sociale, che ce l'ho anche a pochi mentri da casa, e ci va anche la mia amicuzza o.o mh.
Poi, quei mongoli di
Psicologia ovviamente non m'hanno preso, per 5 punti ma vabbè... ahhh c'ho da divvi che la casa è straaaaaaaaaaaaaa grossa stra bella *__* oddio è bellissimo.
Guardate cosa ho comprato negli ultimi giorini:

Sciarpina viola tutta paaafh *o*

Felpa con barboncini *o*

Due paia di pantaloni pigiamosi *o*
Ora devo continuare a fare le valigine, non credo di ripostare prima di Lunedì.. comunque per ora non ho l'adsl a Firenze quindi in caso accedo a msn dalla facoltà o.o e poi il venerdì e il sabato sono a casa quindi vi aggiornerò u.u
Bacetti :*