giovedì, maggio 29, 2008

Nuotando nell'aria - Marlene Kuntz

|

Contatto.

 

Allacciato il cavo, ricevo input che quasi meccanicamente traduco in output per voi e per la mia coscienza, se voglio.

Adesso è tutto più tranquillo, ogni cosa trova il suo sfogo, anche la mia voglia di nicotina. Si crea qualcosa simile all'irreale ma solo per un attimo, quando persa nella mia traduzione non interpreto ciò che ricevo ma mi limito a scrivere pari pari quello che il mio cervello mi detta.

Adesso è tutto più tranquillo, ogni cosa trova la sua risoluzione, anche la troppa cenere. Si crea una cornice nel vuoto, a strapiombo su miei pensieri dove appare:

una chitarra / una melodia / un pomeriggio di due anni fa a Castiglioni / un amore perso / un bacio spiato dai Cavalieri dello Zodiaco / una festa universitaria / alcol / la mensa di viale Morgagni / la tachicardia che mi provoca un probabilissimo venticinquenne che non si accorge della mia presenza / io immersa nell'egocentrismo, tutti mi guardano, tutti mi vogliono / ... qui tutto finisce con le mie paranoie che mi bloccano il pensiero. Cazzo.



Disconnesso.

|

Quello che non c'è - Afterhours

|

Contatto.



Cerco di riprendermi, ce la posso fare.

" Ma credo di camminare dritto sull'acqua e su quello che non c'è. "

Stanno per succedere molte cose, arriveranno gli esami a Giugno, già programmati, scritti sull'agenda, in attesa della mia presenza. Amen.

Arriverà Luglio, un progetto per un esame di Settembre mi impegnerà con una ricerca, ancora Firenze, per fortuna, ancora nella mio posto ideale nonostante l'università fosse finita.

Arriverà Agosto, tempo di studio, tempo di stress e mare perchè non ci sarà miglior cosa di questa. Voglio passare un estate indimenticabile, o perlomeno, senza troppi pensieri.

Arriverà Settembre, e saranno nuovamente esami, ritorno alla vita di sempre chissà con quali modifiche, chissà se i miei agognati desideri si saranno realizzati, chissà se invece, al mio ritorno, troverò ogni singolo rappresentate dei miei desideri licenziarmi e realizzarsi da soli, poichè con me hanno visto che non c'è niente da fare. E forse sarà così, infondo è proprio questo quello che mi manca, la volontà di cacciare fuori dal mio corpo tutti quei desideri un pò pù difficili da realizzare, quelli un pò più intimi, come lo sperare di continuare ad avere una persona accanto, lo sperare che la tua vita affettiva abbia trovato un senso, lo sperare che tutto tornerà come è stato in questo quasi anno, perchè è stato bellissimo, tutto, e lo rifarei, ma con un pò più di coraggio.

Arriverà Ottobre, e scoprirò se è cambiato qualcosa o pure no, insieme agli ultimi due esami del primo anno, scoprirò cosa mi aspetta nel secondo anno accademico e nel secondo anno della mia vita a Firenze.



Ammetto di avere paura di pensare al futuro.

Ammetto di odiare i cambiamenti di cui non posso prevederne i risultati.

Ammetto di essere debole in questo senso.

Ammetto che mi piace trovare tutto perfetto nella mia vita, come io voglio.

Ammetto di desiderare troppo e realizzare poco.

Ammetto di non voler l'estate, perchè tutto si allontana, perchè distrugge la mia quotidianeità che con cura mi ero costruita da Settembre ad ora, dove potevo sguazzare robotica, senza turbamenti, tutto programmato secondo i miei piaceri.

Ammetto di essere un idiota a riguardo.

Ammetto che questo intervento sta diventando paranoico.



Disconnesso.



La mia sigaretta è finita da un bel pezzo, i miei coinquilini vengono in cucina per preparare da mangiare.

Sorrido, parlo, è tutto bellissimo.

Sono felice.









AskaChan, 22:01, commenti ?

venerdì, maggio 09, 2008

La mia maschera è fatta di un materiale consistente, ma al contempo è molto malleabile, in base alla quantità di gioie e dolori che s'inchiodano all'essere o all'esistere.

Lei mi nasconde dalle gioie eccessive ( euforie ), dagli istinti, da quelli più primordiali a quelli più innaturali, dalle disperazioni, dalle vergogne, dagli altri.

Lei mi conosce bene, e sa quando intervenire.

Quando sono con gli altri e sono così felice che vorrei saltare e urlare, ballare in modo stupido, cantare a squarcia gola, lei sa di dover contenere tutto questo, di doverlo raggomitolare sottopelle, non di annientarlo, ma di tenerlo a bada, in modo che la mia gioia possa confondersi con i gesti comuni senza apparire eccessivamente euforica, che a volte piò essere imbarazzante.

Quando vengo attratta da qualcosa, che mi spinge a volerlo ossessivamente, lei sa che deve chiudermi le mani e gli occhi, allontanandomi dall'istinto e facendomi avvicinare alla riflessione.

Lei mi dice anche quando è giusto adottare quello schema comportamentale e quando non lo è, o quando è meglio acquisirne uno nuovo.

Quando sono triste, e vorrei piangere, disperarmi, rinchiudermi in un angolo buio, lei sa che sono forte, che non ho bisogno di perdermi in queste cose, così mi asciuga le lacrime, mi fa un sorriso, e mi rimanda in pista... mi fa capire quali sono le cose importanti.

Quando qualcosa si avvicina e mi trova impreparata, quando non so come agire, lei mi consiglia come difendermi e come comportarmi, facendomi apparire immune ad ogni stimolo.









Lei è il mio limite, quello che mi contiene.

La mia maschera è una quasi me stessa, è la mia maniera di vivere.













" Viviamo in una società nella quale la capacità di controllare le emozioni e il mostrare un 'comportamento adeguato' vengono tenuti in grande considerazione. Inoltre, viviamo in una società in cui per esercitare una certa professione è richiesto un 'comportamento professionale'. Il paziente che soffre non solo di fa sentire colpevoli, ma ci fa dubitare di essere in grado di mantenere un buon rapporto interpersonale senza perdere la maschera identificata con il ruolo professionale. Negli operatori sanitari, la paura di piangere rappresenta un ostacolo drammatico alla espressione delle più genuine preoccupazioni che sono sicuramente presenti in coloro che vivono in contraddizione e frustrazione un conflitto tra la personale preoccupazione e la maschera che sentono di dover indossare. "  ( Kubler-Ross )







                                                                                    

AskaChan, 22:20, commenti (1)?

what's this?
la sedicesima parte dei miei pensieri; una vita nuova dietro le mura di casa; la possibilità di dar vita ai sogni c'è, la sta scoprendo, ma ha ancora una catena ai polsi che la condanna ad un volo incerto, fragile, incompleto.

« Solo parole
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »


about me

Dilatati pensieri.

Valentina dal 04.10.88 riconosciuta come una cavia umana per le tue emozioni, è la tua esatta copia. ha la testa confusa, non sa mai qual'è il giorno della settimana. gli piace apparire dura, sicura di sè, con i piedi per terra, ma in realtà vive di sue immaginazioni, nelle sue lucide follie. si mostra spesso con una scorza dura, immortale, ma in realtà è più fragile della neve. è la fusione tra dolcezza quasi mai espressa, molto spesso nascosta, e acidità, stronzaggine, è questa la parte che ama di più, poiché odiando sa di poter essere amata. è sempre alla ricerca di attenzioni, le vuole perennemente, altrimenti si sente sola, senza nessuno accanto, e lei odia stare da sola, la solitudine è una delle sue più grandi paure. si è sottoposta e si sottopone continuamente ad una dieta per farsi accettare esteriormente, per piacere di più agli altri e agli occhi di chi lei vuole, ma sa già che alla fine impazzirà. ha l'abitudine di mangiarsi sempre le pelli delle dita, che sua madre considera ormai deformi, è il suo modo di liberare tutto il nervoso che ha addosso. lei è quella che ha sempre ragione. non gli piace compatire gli altri. lei non sa aspettare vuole tutto e subito. sa ironizzare su qualsiasi cosa ed ama farlo in tono provocatorio, ama vederti ridere alle sue battute, ma si offende anche molto facilmente, e non vuole che gli altri invece scherzino troppo su di lei. è molto gelosa delle cose che gli appartengono, e vuole il meglio per loro, pertanto gli altri non devono toccarle. lei s’innamora di tutto. ha la mente perversa, gli piacciono i pensieri ed i giochi un pò ambigui. ama sentirsi desiderata, ricercata ed è quello che vuole da ogni persona che le gira intorno, in modo da potersi sentire ogni volta accettata ed apprezzata. è molto curiosa e gli piace spettegolare, ma non vuole che gli altri entrino nella sua vita, è timida e sa nascondere bene i suoi sentimenti, ma quando te le dice in faccia ha paura, ha sempre paura di perdere ciò che la rende felice, considera la felicità l'unica via d'uscita alla quale nessun uomo dovrebbe sottrarsi. La sua adesso è una vita dolcemente appesa al filo fragile della felicità. vive a Firenze, ha un univesità a cui pensare, una casa a cui badare ed una vita nuova da stravolgere ogni giorno in modo sempre più entusiasmante... ma nonostante ciò sembra mancarle ancora qualcosa. crede di conoscere il male di vivere e crede di sapere molte cose che gli altri non sanno.


Un sottoprodotto contaminato d'odio


Senza autocontrollo divento stupefacente perdendo ogni consistenza.


» Humor: ._.
» The last song: Subsonica live @ Fortezza da basso - Firenze
» The last Movie: Coraline e la porta magica
» Reading: Anne Rice - Scelti dalle Tenebre



[ « ] me on deviantart
[ « ] me on aNobii
[ « ] me on facebook


like & dislike

Ama:
lei amava se stessa, la libertà, le mani, la dolcezza, i suoi amici, la notte, il freddo, i locali, gli alcolici, la pizza, la cucina toscana, le cose fritte, la cotoletta, l'intimità, le parole sussurrate con tenerezza, la musica in testa, cantare, le parole che diventano discorso complesso, la poesia, i film, la fotografia dei suoi quadri visivi, l'eleganza di un colletto, l'informatica, la letteratura ( l'arte in generale ), Firenze, Parigi, il suo gatto, l'ordine delle cose, il rumore del breccino sotto le ruote della bicicletta, le cose colorate e pucchose, i pois, il fucsia, il viola e il nero, i peluche morbidi, fare shopping, i braccialetti di cuoio, arricciarmi i capelli con le dita, le coincidenze, pensare troppo, la sua mente oscena, creare, analizzare gli altri.




Odia: prima di tutto suo babbo, l'ovvietà, l'immaturità comune, l'ignoranza, il disordine, gli adolescenti, il caldo afoso, il mare, la pioggia, gli abiti corti, non trovare le taglie dei suoi abiti preferiti, i pullman in ritardo, lo studio, la politica, la noia, la tristezza, la solitudine, l’incertezza, le coincidenze, i suoi fallimenti, chi non le da ragione, le risposte alle sue domande.

books & music

Annie Rice
J.K. Rowling
Niccolò Ammaniti
Patrick McGrath
Isabella Santacroce

~

Bandabardò
Subsonica
Afterhours
Verdena
Cccp
Stratovarius
Modena City Ramblers
Iron Maiden
Metallica
Dream Theater
Pink Floyd
Francesco Guccini
Francesco De Gregori
Fabrizio De Andrè

wishlist


La patente «
Un viaggio «
Scegliere una università «
Finire esami ECDL «
Dimagrire di più «
Farmi i capelli lisci «
Deprimermi di meno «
Phon profescìonal! «
Piastra profescìonal! «
Passare il test per medicina «

link
[ « ] Inseparabile compagna
[ « ] Le nuvole su cui sognare
[ « ] Blog Tameki
[ « ] Blog Gemellina
[ « ] Blog Michele > Deffo
[ « ] Blog Nadia > Julia

~Past.
oggi
luglio 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
maggio 2004
aprile 2004

~Tags.
il barbone e la bambina
male di vivere
sabbia al vento
skazzo
test
universitass
~How many?

( *loading* )



credits
template creato da Irene
distribuito qui e su 1 2 3 4
immagine: PetitClown