venerdì, marzo 07, 2008

Ed oggi tornare a casa è stata la cosa più bella che potessi immaginare.

Dopo 3 settimane tra casa a Firenze, esami e lezioni, finalmente a casa, a godermi l'abbraccio della mia mamma che proprio qualche giorno fa mi chiamava 3 volte al giorno e a volte con la voce tremolante, sperando in un mio ritorno anticipato.

Sono tornata, ed è stato bellissimo.

Non pensavo che addirittura potessi piangere, potessi commuovermi davanti a tutto ciò.

Appena ho abbracciato il gatto e la mia mamma mi sono messa a piangere, ero felice e sono felice di essere tornata a casa, per 31 ore.

Finalmente sono riuscita a dare gli esami del I Semestre, ed adesso sono iniziati i nuovi corsi, interessanti per l'amor di dio, ma estremamente pesanti.

Troppi = orario allucinante, che mi costringerà almeno un finesettimana al mese, o anche 2, di restare a firenze per partecipare alle lezioni del venerdì e sabato, più precisamente per partecipare al corso di Letteratura Italiana, dove l'unico autore trattato è Goldoni... e io mi chiedo ancora perchè mettere questo esame quando più che Goldoni, al limite, l'unica letteratura che mi può interessare è quella per l'infanzia.

So che presto dovrò rimettermi sotto, boccheggiare tra i libri, ma almeno adesso, fatemi respirare.

Come al solito sono combattuta tra affetti e amori, irrealizzabili, che mi fanno rientrare in quello schema mentale appena lasciato, in quella gabbia frustrante da dove ero riuscita ad uscire.

Qualcuno mi ci sta rimettendo dentro, qualcuno o meglio, me stessa, mi vuole ancora veder patire dietro un sentimento non corrisposto, molto probabilmente.

E questa volta non c'è niente da cambiare in me, no. Questa volta c'è solo da sperare che sia la volta buona per comprendere che la vita si può prendere anche meno seriamente, paradossalmente, che bisogna vivere così, assaporando ogni giorno quello che ti viene dato e cercando di fare il più possibile, senza preoccupazioni.. così dicono in giro no?!

E' strano ritrovarsi almeno una volta all'anno nella stessa situazione di sempre, proprio quando pensavi di aver conosciuto i campi in fiore, gli uccellini cantare, e chissà quale altro mucchio di stronzate.

Dietro queste immagini c'è solo un reggiseno sganciato al primo appuntamento, una scollatura vertiginosa da primo colpo, e un atteggiamento tremendamente puttanesco da urlo.

E se bisogna essere così per conquistarsi un pò d'amore, mi dispiace, non ci sto, anche se in realtà lo vorrei tanto, vorrei proprio sfruttarmi fino all'osso, per vedere fino a dove riesco ad arrivare, per conoscere i miei limiti.

Non so se mai troverò il coraggio, se lo trovassi, mi faciliterebbe molte cose, ma non sarei più me stessa.

Allora questo vuol dire, che " me stessa " non piace, che " me stessa " è forse troppo strana e paranoica per " voi stessi ".

Qualcuno, probabilmente imbecille, a questo punto mi dirà di cambiare.. e per cosa? e per chi? per un pezzo di carne ed anima vissuto per qualche mese dentro ad un letto? ah no, ti sbagli di grosso caro mio.







" E allora come pensi di fare per farti vedere dagli altri? come pensi di comportarti, se l'atteggiamento più consono al tuo obiettivo non ti va bene? come pensi di vivere ancora ? quanto ancora ti ritirerai dietro la maschera della vergogna? su avanti! dimmelo! "

AskaChan, 23:43, commenti (6)?

what's this?
la sedicesima parte dei miei pensieri; una vita nuova dietro le mura di casa; la possibilità di dar vita ai sogni c'è, la sta scoprendo, ma ha ancora una catena ai polsi che la condanna ad un volo incerto, fragile, incompleto.

« Solo parole
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »


about me

Dilatati pensieri.

Valentina dal 04.10.88 riconosciuta come una cavia umana per le tue emozioni, è la tua esatta copia. ha la testa confusa, non sa mai qual'è il giorno della settimana. gli piace apparire dura, sicura di sè, con i piedi per terra, ma in realtà vive di sue immaginazioni, nelle sue lucide follie. si mostra spesso con una scorza dura, immortale, ma in realtà è più fragile della neve. è la fusione tra dolcezza quasi mai espressa, molto spesso nascosta, e acidità, stronzaggine, è questa la parte che ama di più, poiché odiando sa di poter essere amata. è sempre alla ricerca di attenzioni, le vuole perennemente, altrimenti si sente sola, senza nessuno accanto, e lei odia stare da sola, la solitudine è una delle sue più grandi paure. si è sottoposta e si sottopone continuamente ad una dieta per farsi accettare esteriormente, per piacere di più agli altri e agli occhi di chi lei vuole, ma sa già che alla fine impazzirà. ha l'abitudine di mangiarsi sempre le pelli delle dita, che sua madre considera ormai deformi, è il suo modo di liberare tutto il nervoso che ha addosso. lei è quella che ha sempre ragione. non gli piace compatire gli altri. lei non sa aspettare vuole tutto e subito. sa ironizzare su qualsiasi cosa ed ama farlo in tono provocatorio, ama vederti ridere alle sue battute, ma si offende anche molto facilmente, e non vuole che gli altri invece scherzino troppo su di lei. è molto gelosa delle cose che gli appartengono, e vuole il meglio per loro, pertanto gli altri non devono toccarle. lei s’innamora di tutto. ha la mente perversa, gli piacciono i pensieri ed i giochi un pò ambigui. ama sentirsi desiderata, ricercata ed è quello che vuole da ogni persona che le gira intorno, in modo da potersi sentire ogni volta accettata ed apprezzata. è molto curiosa e gli piace spettegolare, ma non vuole che gli altri entrino nella sua vita, è timida e sa nascondere bene i suoi sentimenti, ma quando te le dice in faccia ha paura, ha sempre paura di perdere ciò che la rende felice, considera la felicità l'unica via d'uscita alla quale nessun uomo dovrebbe sottrarsi. La sua adesso è una vita dolcemente appesa al filo fragile della felicità. vive a Firenze, ha un univesità a cui pensare, una casa a cui badare ed una vita nuova da stravolgere ogni giorno in modo sempre più entusiasmante... ma nonostante ciò sembra mancarle ancora qualcosa. crede di conoscere il male di vivere e crede di sapere molte cose che gli altri non sanno.


Un sottoprodotto contaminato d'odio


Senza autocontrollo divento stupefacente perdendo ogni consistenza.


» Humor: ._.
» The last song: Subsonica live @ Fortezza da basso - Firenze
» The last Movie: Coraline e la porta magica
» Reading: Anne Rice - Scelti dalle Tenebre



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Ama:
lei amava se stessa, la libertà, le mani, la dolcezza, i suoi amici, la notte, il freddo, i locali, gli alcolici, la pizza, la cucina toscana, le cose fritte, la cotoletta, l'intimità, le parole sussurrate con tenerezza, la musica in testa, cantare, le parole che diventano discorso complesso, la poesia, i film, la fotografia dei suoi quadri visivi, l'eleganza di un colletto, l'informatica, la letteratura ( l'arte in generale ), Firenze, Parigi, il suo gatto, l'ordine delle cose, il rumore del breccino sotto le ruote della bicicletta, le cose colorate e pucchose, i pois, il fucsia, il viola e il nero, i peluche morbidi, fare shopping, i braccialetti di cuoio, arricciarmi i capelli con le dita, le coincidenze, pensare troppo, la sua mente oscena, creare, analizzare gli altri.




Odia: prima di tutto suo babbo, l'ovvietà, l'immaturità comune, l'ignoranza, il disordine, gli adolescenti, il caldo afoso, il mare, la pioggia, gli abiti corti, non trovare le taglie dei suoi abiti preferiti, i pullman in ritardo, lo studio, la politica, la noia, la tristezza, la solitudine, l’incertezza, le coincidenze, i suoi fallimenti, chi non le da ragione, le risposte alle sue domande.

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