lunedì, maggio 28, 2007
no, questa volta non sono incazzata, sono solo triste, triste perchè non riesco a reagire, ogni cosa che mi trovo davanti cerco di evitarla, oppure mi inginocchio e piango... mi chiedo dove sia finito tutto il coraggio di una volta.
sembro bho, non so, una di quelle persone smorte, incapaci di stimoli, prive di creatività, noiose, che sembrano non cambiare mai... e pensare che in realtà fino a pochissimo tempo fa, forse qualche mese ero completamente diversa.
c'è il temporale, forse è meglio che spengo il pc.
fra qualche giorno mi dovrebbe tornare l'adsl ( incrociando le dita ), e magari cambio anche template, è meglio non chiedere più appello a qualche medico improvvisato, cercherò di curare da sola la mia tristezza, la mia infinita tristezza che mi gonfia gli occhi tutti i giorni.
domani salto scuola, vado a studiare in biblioteca, o perlomeno, vado a fare un pò di riassunti... chissà quando studierò e quando inizierò la tesina.
oggi il mio istruttore mi ha detto che il 6 ho l'esame di guida... e come volete che la prendessi... male, penso di non farcela, ma perchè sono così caduta in basso...
bho.
martedì, maggio 22, 2007
sono ancora nuovamente e tremendamente incazzata, e nessuno lo capisce, nessuno mi capisce.
nessuno vuole sapere cosa ho, nessuno vuole curarmi, nessuno si sforza si tenermi un pò con se e coccolarmi.
mi fate tutti quanti schifo mi viene da vomitare tutti i giorni, e nemmeno la nuova cura per la gastrite funziona, menomale! non vedo l'ora di andare in ospedale a farmi una gastroscopia e rimanerci per un mese con tutta la gente attorno a me che mi compatisce, ah che goduria!!
tra meno di 25 minuti c'è quella di italiano e storia che puntualmente interrogherà, e chi pensate che voglia interrogare? ma io non ci vado, col cazzo che ci vado io mi sono rotta i coglioni.
nella mi testa non centra più un cazzo, ho una testa di merda, VOGLIO MORIRE VOGLIO MORIRE VOGLIO MORIRE VOGLIO MORIRE VOGLIO MORIRE sono stanca di mangiare tutti i giorni le stesse cose e di pensare tutti i giorni allo studio!
c'ho le palle piene di questa vita merda.
e non riesco a non sfogarmi giornalmente, ecco perchè non mi commentate, perchè sono troppo aggressiva, o forse perchè avere scoperto che in realtà sono una vera e propria stronza, sono una depressa del cazzo, ebbene sì, e sì, e sì!!!
guardatemi adesso cristo, guardatemi adesso!!
era tutto tremendamente bello e perfetto, era tutto tremendamente sereno, poi è cambiato tutto ed è tutta colpa ...
tutti i giorni c'ho i nervi fra la pelle, c'ho le lacrime agli occhi, cristo ora m'ammazzo non ne posso più!! devo sta altre 5 ore in questa merda di scuola e poi torno a casa e m'incazzo più di ora.
credete sia bello svegliarsi tutti i giorni incazzata e andare a letto sempre incazzata? eh! rispondetemi ora stronzi!
giovedì, maggio 17, 2007
Sono ancora a scuola, a sfacassarmi le palle sotto un tavolo pieno di cheuingum e scrittine varie.
Il laboratorio d'informatica 4 fa proprio schifo, i computer sono lenti come la morte, ma per fortuna è uno dei laboratori in cui funziona meglio internet.
sono abbastanza incazzata come al solito, i prof mi rompono i coglioni vogliono interrogazioni di qua, compiti di là, da me che ho 658 voti, ma che cazzo volete dalla mi vita ma lasciatemi vive in pace, io studio quando ho voglia, ma perchè mi dovete scassà la michia con date programamte, pagine, argomenti, o tutto il programma scolastico, ma se io non voglio studià ma fatevi i cazzi vostri, signore mio dio.
tanto sono io che mi rovino la media è inutile poi che mi presentate al commissario esterno come un alunna della 1 fascia, tanto farò schifo agli esami e vi deluderò tutti, pezzi di merda.
mi so rotta i coglioni di imparammi a memoria cose che mi fanno schifo!!!
e non solo mi incazzo a scuola, anche a casa, un continuo patimento, la mi mamma che mi stressa che mi dice che so sempre nervosa, che non so normale, che devo cambià, che mi devo curà, ma forse se saprei come l'avrei già fatto? quell'altro cretino del mi babbo che non c'ha un cazzo da fa che rompè le palle a me, e cambia contratti internet così ora settimane e settimane senza l'unico divertimento che avevo, ovvero quello di fare i cazzi miei su internet, ora manco quello!!
manco posso sta 10 minuti col 56k attaccato che subito quell'omo mi viene a berciammi nell'orecchi, per non dire di quando vado a scuola guida.. ahh... anche lì uno spasso, quell'altro mongolo non fa altro che lamentassi di come lascio la frizione.
e gli amici? il tempo libero? ma che cazzo di tempo libero vuoi! non esce nessuno tutti troppo indaffarati a farsi i cazzi propri, ma manco io c'ho più voglia di uscì in quel buco colmo di vomito e merda del centro, dove i più in vanno a passeggiare come dei piccioni.
almeno gli scoppiasse il cervello a tutti.
vorrei andare il 30 al concerto dei muse a firenze, ma manco il cane morto della mi nonna ci viene con me... tanto più che inizia la sera ed è impossibile tornare a grosseto la notte, visto che quella merda di treni o ci sono alle 24 o alle 5 di mattina.
oh, ora che ho buttato fori un pò di nervi spero che vi si spiaccichino in faccia e vi corrodano la pelle.
mercoledì, maggio 09, 2007
io non riesco a vivere come voi, sul serio, io non ci riesco.
come fate a rimanere indifferenti a tutte quelle cose che vi entrano e vi escono dal corpo... o forse manco ve ne accorgete.
adesso sono a scuola, alla penultima ora, e spero di tornare presto a casa, tanto vegetare qui o vegetare a casa è la stessa cosa.
stamani sono stata felice per 2 min, ho trovato forse l'argomento per la tesina... manca meno di un mese e io, oltre a non avere una tesina pronta, non so nemmeno qualcosa del programma scolastico, io non so un cazzo gente, la gente come me che non ha obiettivi che non fa un cazzo dalla mattina alla sera dovrebbe morì... ma perchè sono tornata così? mha i motivi potrebbero essere tanti, e non sto nemmeno più ad analizzarmi, non ne vale proprio la pena, mi faccio solo nausea e già ho la gastrite che ci pensa a rovinarmi tutta la giornata ogni giorni.
il vero e unico motivo, che io considero il più valido, è che non sento più nessuno accanto a me, sembrano tutti fantasmi che a volte ci sono, a volte no, dipende dalle occasioni; ogni fantasma poi ti risolve la situazione con una frase, e non ti chiederà più nulla, il suo compito è finito.
io sento qualcuno accanto a me quando questo mi da attenzioni, si preoccupa per me, mi chiama, mi chiede cosa faccio, cosa ho fatto, se ho voglia di fare qualcosa con lui... invece sembra che tutti pian piano si allontanino, chi in un modo, chi in un altro, in qualche modo ogni persona riduce la sua parte di vita nei miei confronti fino ad annullarsi, e questo mi fa stare molto male, mi toglie ogni motivo di vita, e quello che dico riguarda tutti, non escludo nessuno in particolare.
io nei confronti di questa gente invece non ho mai mancato di attenzioni, anche perchè so quanto in una amicizia, o in qualcosa di più forte, possano essere importanti ( sempre per il solito concetto dell'importanza della felicità. ), ma se questa gente continua ad escludermi o a considerarmi sempre di meno nelle loro attività, ma mi basterebbe anche solo una chiamata, un messaggio, cristo ma non chiedo mica il mondo, mi sembra di chiedere una cosa normalissima, ma forse non mi rendo conto io di quello che sto chiedendo, che in realtà è tantissimo e la gente ha delle cose da fare, a differenza di me, e preferisce fare le proprie invece di pensare a me.
mercoledì, maggio 02, 2007
sinceramente non so cu cosa aggiornarvi, ho ancora il 56k che mi permette di fare il minimo delle cose che vorrei fare, ho lasciato musica e adesso ho iniziato le guide, per fortuna, e sono una vera schiappa.
vorrei farmi una lampada, avere i tacchi a spillo, cambiare look, delle coscie magre e un sedere più piccolo, i fianchi più stretti e delle spalle meno larghe, che puntualmente i miei parenti mi ricordano quanto sono belle ( ... ).
per adeso riuscirò a farmi solo una semitinta, rossa, sperando che mi stia bene, oggi pensavo anche alle lampade ma io divento solo rossa come un peperone e poi ritorno bianca-morto.
ma ciò che mi preme di più, è finire questa cazzo di scuola, finirla e basta che sia con 80, che sia con 100, con 60 o con 62, voglio finirla e basta, e poi deciderò cosa fare di quest'idiota.
vorrei anche dirti in faccia tutto quello che ho pensato e agglomerato in questi giorni, tutti quei più e tutti quei meno che ti sei conquistato, per il raggiungimento di un voto finale che è rimasto positivo, ma lo vorrei tirare verso il basso, per frenare la sua ascesa, per farlo restare un attimo lì, a covare i suoi pregi e i suoi difetti.
ogni giorno mi prometto di farcela, invece è come azoto, e sale sempre più in alto, e non scoppierà mai.
mi sto costruendo delle malattie che ogni giorno si manifestano dalla mattina, per sfuggire alla paura.
ma non ce la faccio a sopravviere, mi mangiano, e se non la smetto mi faranno scomparire.
voglio solo certezze, certezze che rimarranno per sempre, certezze che il tempo non cambierà mai, che ti lasciano il sorriso sulle labbra, e che ti aprono le porte con le tromb d'oro alzate in cielo, e gli uccelli che tutt'intorno svolazzano, e le madonne con vestiti bianchi che cantano le loro lodi.
non voglio più sentire le cose negative.
non le voglio più sentire.
what's this?
la
sedicesima parte dei miei pensieri; una vita nuova dietro le mura di casa; la possibilità di dar vita ai sogni c'è, la sta scoprendo, ma ha ancora una catena ai polsi che la condanna ad un volo incerto, fragile,
incompleto.
« Solo parole
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »
about me
Dilatati pensieri.
Valentina dal 04.10.88 riconosciuta come una cavia umana per le tue emozioni, è la tua esatta copia. ha la testa confusa, non sa mai qual'è il giorno della settimana. gli piace apparire dura, sicura di sè, con i piedi per terra, ma in realtà vive di sue immaginazioni, nelle sue lucide follie. si mostra spesso con una scorza dura, immortale, ma in realtà è più fragile della neve. è la fusione tra dolcezza quasi mai espressa, molto spesso nascosta, e acidità, stronzaggine, è questa la parte che ama di più, poiché odiando sa di poter essere amata. è sempre alla ricerca di attenzioni, le vuole perennemente, altrimenti si sente sola, senza nessuno accanto, e lei odia stare da sola, la solitudine è una delle sue più grandi paure. si è sottoposta e si sottopone continuamente ad una dieta per farsi accettare esteriormente, per piacere di più agli altri e agli occhi di chi lei vuole, ma sa già che alla fine impazzirà. ha l'abitudine di mangiarsi sempre le pelli delle dita, che sua madre considera ormai deformi, è il suo modo di liberare tutto il nervoso che ha addosso. lei è quella che ha sempre ragione. non gli piace compatire gli altri. lei non sa aspettare vuole tutto e subito. sa ironizzare su qualsiasi cosa ed ama farlo in tono provocatorio, ama vederti ridere alle sue battute, ma si offende anche molto facilmente, e non vuole che gli altri invece scherzino troppo su di lei. è molto gelosa delle cose che gli appartengono, e vuole il meglio per loro, pertanto gli altri non devono toccarle. lei s’innamora di tutto. ha la mente perversa, gli piacciono i pensieri ed i giochi un pò ambigui. ama sentirsi desiderata, ricercata ed è quello che vuole da ogni persona che le gira intorno, in modo da potersi sentire ogni volta accettata ed apprezzata. è molto curiosa e gli piace spettegolare, ma non vuole che gli altri entrino nella sua vita, è timida e sa nascondere bene i suoi sentimenti, ma quando te le dice in faccia ha paura, ha sempre paura di perdere ciò che la rende felice, considera la felicità l'unica via d'uscita alla quale nessun uomo dovrebbe sottrarsi. La sua adesso è una vita dolcemente appesa al filo fragile della felicità. vive a Firenze, ha un univesità a cui pensare, una casa a cui badare ed una vita nuova da stravolgere ogni giorno in modo sempre più entusiasmante... ma nonostante ciò sembra mancarle ancora qualcosa. crede di conoscere il male di vivere e crede di sapere molte cose che gli altri non sanno.
Un sottoprodotto contaminato d'odio
Senza autocontrollo divento stupefacente perdendo ogni consistenza.
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Ama: lei amava se stessa, la libertà, le mani, la dolcezza, i suoi amici, la notte, il freddo, i locali, gli alcolici, la pizza, la cucina toscana, le cose fritte, la cotoletta, l'intimità, le parole sussurrate con tenerezza, la musica in testa, cantare, le parole che diventano discorso complesso, la poesia, i film, la fotografia dei suoi quadri visivi, l'eleganza di un colletto, l'informatica, la letteratura ( l'arte in generale ), Firenze, Parigi, il suo gatto, l'ordine delle cose, il rumore del breccino sotto le ruote della bicicletta, le cose colorate e pucchose, i pois, il fucsia, il viola e il nero, i peluche morbidi, fare shopping, i braccialetti di cuoio, arricciarmi i capelli con le dita, le coincidenze, pensare troppo, la sua mente oscena, creare, analizzare gli altri.
Odia: prima di tutto suo babbo, l'ovvietà, l'immaturità comune, l'ignoranza, il disordine, gli adolescenti, il caldo afoso, il mare, la pioggia, gli abiti corti, non trovare le taglie dei suoi abiti preferiti, i pullman in ritardo, lo studio, la politica, la noia, la tristezza, la solitudine, l’incertezza, le coincidenze, i suoi fallimenti, chi non le da ragione, le risposte alle sue domande.
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