sabato, novembre 12, 2005

Capitolo I


Uscii di casa salutando la badante " Vado a giocare nel parco Michelle! ", " Stai attenta ", rispose lei sorridendo.
Michelle era bella, una donna giovane dalla pelle rosa e morbida come un petalo, aveva occhi ambrati e riccioli castani, peccato che era una poveraccia, una di quelle che lascia amore e famiglia per andare a lavorare dai ricchi come i miei genitori.
Un corsetto bordeaux ed una gonna lunga a balze, del medesimo colore, la coprivano ogni giorno; solo dopo la mezzanotte quando ormai il mio mondo dormiva, la sua pelle veniva baciata dalla Luna.
Amava gnudarsi ed affacciarsi alla finestra della sua stanza, l'ho vista aprire le braccia e mostrare i seni alla falce notturna, poi chiude gli occhi e canta soave come un usignolo mentre la soffusa luce della sua stanza la contorna di senape. L'amo più di mia madre.

Il sole era alto e Packy, il mio pupazzo di peluche, mi aspettava al parco subito dopo la casetta del giardiniere.
" Packy! " Gridai trovandolo sdraiato sul tavolo legnoso al centro del parco " Hai visto come ho fatto veloce? ho portato qualcosa anche per te! " Lo presi tra le mani e lo strinsi forte al petto, così forte che potevo sentire il suo cuore di cotone battere contro il mio. Lo fissai negli occhi neri di plastica e lo riposi sul tavolo. Presi un biscotto dalla tasca e glielo offrii. Non lo mangiò, com'era prevedibile, ma fui contenta lo stesso, sapevo che se avrebbe avuto dei denti l'avrebbe mangiato tutto!
Lo ripresi tra le mani e gli dissi " Ora andiamo da Luck così ti aggiusta la zampa rotta, e poi gli chiediamo se può metterti dei denti. " .
E iniziai a correre fino a quando non ebbi raggiunto la casetta di Luck, il giardiniere. " Luck! Luck! ", lo trovai come al solito curvo vicino alla siepe che divideva il mio mondo dalla comunità con le cesoie in mano. " Mademoiselle! " Mi disse lui dolcemente mentre le forbici raggiunsero la terra e si avvicinava a me. " Ciao anche a te Packy. Sei venuta a giocare nel parco ? " Io annuii e la mano dell'uomo raggiunse il mio capo castano. " Packy si è fatto un taglio " Gli dissi tristemente e gli mostrai l'attaccatura della gamba destra che era scucita.
Luck si abbassò e me lo tolse di mano. " Lo ricuciamo subito mademoiselle! " Sorrise ed entrò nella sua casetta, io rimasi lì vicino alla siepe ad aspettarlo.
Dalla casetta di legno si udiva lo sferragliare dei numerosi attrezzi di Luck.
Tornò con Packy sempre tra le mani " Ecco fatto ", " Grazie ", me lo ripresi perfettamente ricucito e tornai nel parco.

Raggiunsi l'angolo più lontano dal tavolino, il sinistro, dove c'era lo scivolo. Misi Packy all'inizio della discesa blu quando qualcosa si mosse proprio dietro l'angolo della siepe.
Sobbalzai e indietreggiai all'istante.
Curiosa tentai di riavvicinarmi, magari era un bel gattino; ma tra la siepe non apparì nessuna coda, nessun orecchio peloso, ma una mano scura e secca!
Con il cuore in gola tentai di urlare mentre indietreggiavo così velocemente che inciampai sulla mia gonna, cadendo a terra. " Ti prego aiutami " Si levò una voce roca e sofferente salla siepe mentre la mano cercava di farsi avanti tra i rami fitti.
" Non voglio farti niente, ho solo bisogno di cibo. " .. urlai ancora più forte dopo quest'ultima frase, spalancando al limite delle mie possibilità le mascelle. Rimasi immobile. " Michelle! Michelle! " L'ugola s'agitava sempre di più in gola ma nessuno arrivò, probabilmente stava lavando i piatti.
" Non urlare ragazzina! " Mi ammonì quella strana voce e la mano si ritrasse dalla siepe. Ora vedevo al suo posto quella che sembrava una fascia nera e sudicia.
" Chi sei ? " Gli chiesi con voce tremante scrutando in mezzo alla siepe. " Vi prego ragazzina fatemi entrare nel vostro parco. E' un parco vero? l'erba è sempre della stessa altezza e c'è sempre un cigolio assordante come quello di un'altalena. E poi qui, cantano sempre gli uccelli. "








Questo è il 1 capitolo del racconto che vi dicevo ^^ attualmente sto scrivendo il 2.. ditemi tutto ciò che vi sembra sbagliato sia grammaticamente che nella sintassi, o della storia, descrizioni, immagini >_> ecc...

AskaChan, 15:11, commenti (9)?

giovedì, novembre 10, 2005

Vi sarete accorti che ultimamente non scrivo più niente di interessante, è perchè non mi succede niente di interessante oggi sono uscita da scuola ben 4 ore prima perchè oggi doveva esserci la Microspecializzazione ma non hanno fatto in tempo a prepararla per questa settimana così credo che inizieremo la prossima.
Sono stata al mercato e ho comprato un botto di calzini fluorescenti! mi garbano troppo i calzini a righe fluorescenti!, e una felpa bordeaux.

Ho iniziato a scrivere un racconto, qualcuno lo sapeva di già, altri no, così ora lo sapete tutti e se mai diventerà famoso ricordatevi che l'ho inventato io! la trama è insolita e secondo me anche abbastanza difficile perchè si basa tutto sulle descrizioni... vi chiederete " ah sarebbe ? " ehh non ve lo dico tanto sicuramente appena riesco a fare 1 capitolo lo copio sul pc e lo metto qui nel blog.

A
desso vado a esercitarmi su Fear of the dark che tra un paio d'ore ho musica buona giornata!




" E ti rialzerò, ti solleverò su ali d'acquila, ti reggerò sulla brezza dell'alba ti farò brillar come il sole. Così tra le mie mani vivrai. "

AskaChan, 13:12, commenti (2)?

mercoledì, novembre 02, 2005

" Sono circa 600 le mattine passate ricurva su un rettangolo di legno, più comunemente chiamato banco, e tra quattro mura mezze rosse e mezze bianche del mio istituto. "

" ... Non tanto perchè è cambiato l'approccio con le materie che non m'interessano, piuttosto perchè ormai mi sono abituata al pavimento sempre sporco, alle mura sempre da imbiancare, alle porte stile ospedale e ai 2 a matematica... "

Sapete cosa succede quando si scrive un'introduzione del genere in un tema ?

" Molto apprezzato il lato ironico. Lo svolgimento è nel complesso pertinente e completo. L'inizio è originale. La formaè scorrevole e abbastanza corretta. "

7 e mezzo



E ora venitemi a dire che scrivo contorto! è stata 30 minuti a parlare a tutta la classe del mio stupendo tema sulla scuola! lo volevano leggere tutti

AskaChan, 14:55, commenti (8)?

martedì, novembre 01, 2005

Il 30 ottobre 2005 Lucca comix, il giorno più perfetto dell'anno.

E' andato tutto bene, come è iniziato, è finito anche se abbiamo rischiato di rimanerci a Lucca... ora come ora avrei voluto che perdessimo quella navetta e che non ci fossero più treni per Grosseto; hai scritto " Non ti preoccupare, oggi sono pure solo in casa quindi di posto ce n'è :P " Ho sorriso, basta.
Ti ho rivisto dopo 1 anno - 12 mesi - 29 giorni davanti al punto ristoro con i tuoi amici. I tuoi jeans, la maglietta a maniche corte blu con le scritte gialle, la lattina di birra in mano, il tuo profilo, la tua barba corta, il tuoi occhi castani, i tuoi occhi castani, i tuoi occhi castani ed i capelli più scuri; ti ho riconosciuto subito.
Abbiamo parlato per circa 15 minuti, praticamente niente, quando poi un tuo amico, credo, ha detto " Oh, noi andiamo a fare un giro." te ne sei andato ancora una volta ma prima hai detto " torno presto, ho un pò di giorni di vacanza e devo fare Grosseto - Roma - Napoli "... lo spero.

Ma apparte questo che non voglio esplicitare più di tanto, ho avuto anche la fortuna di incontrare Texi e Fudo. Ero felice, troppo mi sembra di aver sognato.

I miei acquisti?

- Angel Sanctuary 20-21-22-23
- Claymore 1
- Spilla di Kakashi e Kenshin
- Poster di Totoro
- 2 dvd di Raxhephon ( o come cazzo si scrive XD )

Che scatole domani devo tornà a scuola -__- oddio ma perchè lo chiamano ponte se sono solo 2 giorni festa? è come aver fatto sabato e domenica >_> che cosa inutile a questo punto!



/-.-/ apatia portami viaaaaaaaaaa

AskaChan, 14:27, commenti (1)?

what's this?
la sedicesima parte dei miei pensieri; una vita nuova dietro le mura di casa; la possibilità di dar vita ai sogni c'è, la sta scoprendo, ma ha ancora una catena ai polsi che la condanna ad un volo incerto, fragile, incompleto.

« Solo parole
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »


about me

Dilatati pensieri.

Valentina dal 04.10.88 riconosciuta come una cavia umana per le tue emozioni, è la tua esatta copia. ha la testa confusa, non sa mai qual'è il giorno della settimana. gli piace apparire dura, sicura di sè, con i piedi per terra, ma in realtà vive di sue immaginazioni, nelle sue lucide follie. si mostra spesso con una scorza dura, immortale, ma in realtà è più fragile della neve. è la fusione tra dolcezza quasi mai espressa, molto spesso nascosta, e acidità, stronzaggine, è questa la parte che ama di più, poiché odiando sa di poter essere amata. è sempre alla ricerca di attenzioni, le vuole perennemente, altrimenti si sente sola, senza nessuno accanto, e lei odia stare da sola, la solitudine è una delle sue più grandi paure. si è sottoposta e si sottopone continuamente ad una dieta per farsi accettare esteriormente, per piacere di più agli altri e agli occhi di chi lei vuole, ma sa già che alla fine impazzirà. ha l'abitudine di mangiarsi sempre le pelli delle dita, che sua madre considera ormai deformi, è il suo modo di liberare tutto il nervoso che ha addosso. lei è quella che ha sempre ragione. non gli piace compatire gli altri. lei non sa aspettare vuole tutto e subito. sa ironizzare su qualsiasi cosa ed ama farlo in tono provocatorio, ama vederti ridere alle sue battute, ma si offende anche molto facilmente, e non vuole che gli altri invece scherzino troppo su di lei. è molto gelosa delle cose che gli appartengono, e vuole il meglio per loro, pertanto gli altri non devono toccarle. lei s’innamora di tutto. ha la mente perversa, gli piacciono i pensieri ed i giochi un pò ambigui. ama sentirsi desiderata, ricercata ed è quello che vuole da ogni persona che le gira intorno, in modo da potersi sentire ogni volta accettata ed apprezzata. è molto curiosa e gli piace spettegolare, ma non vuole che gli altri entrino nella sua vita, è timida e sa nascondere bene i suoi sentimenti, ma quando te le dice in faccia ha paura, ha sempre paura di perdere ciò che la rende felice, considera la felicità l'unica via d'uscita alla quale nessun uomo dovrebbe sottrarsi. La sua adesso è una vita dolcemente appesa al filo fragile della felicità. vive a Firenze, ha un univesità a cui pensare, una casa a cui badare ed una vita nuova da stravolgere ogni giorno in modo sempre più entusiasmante... ma nonostante ciò sembra mancarle ancora qualcosa. crede di conoscere il male di vivere e crede di sapere molte cose che gli altri non sanno.


Un sottoprodotto contaminato d'odio


Senza autocontrollo divento stupefacente perdendo ogni consistenza.


» Humor: ._.
» The last song: Subsonica live @ Fortezza da basso - Firenze
» The last Movie: Coraline e la porta magica
» Reading: Anne Rice - Scelti dalle Tenebre



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Ama:
lei amava se stessa, la libertà, le mani, la dolcezza, i suoi amici, la notte, il freddo, i locali, gli alcolici, la pizza, la cucina toscana, le cose fritte, la cotoletta, l'intimità, le parole sussurrate con tenerezza, la musica in testa, cantare, le parole che diventano discorso complesso, la poesia, i film, la fotografia dei suoi quadri visivi, l'eleganza di un colletto, l'informatica, la letteratura ( l'arte in generale ), Firenze, Parigi, il suo gatto, l'ordine delle cose, il rumore del breccino sotto le ruote della bicicletta, le cose colorate e pucchose, i pois, il fucsia, il viola e il nero, i peluche morbidi, fare shopping, i braccialetti di cuoio, arricciarmi i capelli con le dita, le coincidenze, pensare troppo, la sua mente oscena, creare, analizzare gli altri.




Odia: prima di tutto suo babbo, l'ovvietà, l'immaturità comune, l'ignoranza, il disordine, gli adolescenti, il caldo afoso, il mare, la pioggia, gli abiti corti, non trovare le taglie dei suoi abiti preferiti, i pullman in ritardo, lo studio, la politica, la noia, la tristezza, la solitudine, l’incertezza, le coincidenze, i suoi fallimenti, chi non le da ragione, le risposte alle sue domande.

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